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Integratori nutraceutici Potential N: per curare le patologie del benessere

Nei Paesi industrializzati il benessere ha raggiunto livelli tali da trasformarsi, sempre di più, in una vera e propria patologia. Gli integratori nutraceutici sopperiscono alle carenze di una società iper-sviluppata. 

Sembra un ossimoro, ma è proprio così; il benessere dei Paesi sviluppati ha raggiunto livelli tali da trasformarsi, sotto il profilo biochimico, in una diffusa carenza di sostanze e di pratiche “sane” per i nostri organismi. L’industrializzazione dell’alimentazione e la vita sedentaria hanno comportato nel corso del XX secolo il sorgere di nuove malattie, definite patologie del benessere.

Il maggior indiziato sotto tale profilo è indubbiamente l’obesità, con allarmanti livelli di diffusione se si considera l’aumento di peso nel suo complesso, dal sovrappeso all’obesità vera e propria; ma anche altre patologie come il diabete, l’osteoporosi e l’artrosi risultano peggiorate da uno stile di vita che appare aver raggiunto un benessere schizofrenico, dove la volubilità ha completamente soppiantato qualsiasi equilibrio.

Perdita dell’equilibrio

Il passo dal piacere di stare a tavola ad una incontrollata sovralimentazione, così come dalla comodità dei mezzi di trasporto moderni alla competa immobilità fisica, appare oggi molto breve e con ripercussioni, sempre più spesso, anche assai gravi.

L’alimentazione e l’attività fisica sono i due fattori che determinano il nostro stato di salute globale, regolando tutti i processi che determinano la funzionalità delle nostre cellule e la capacità di non ammalarle con un apporto squilibrato di sostanze.

Ritrovare l’equilibrio nutrizionale tuttavia non è semplice, in un tempo che si è fortemente ristretto per poter dedicare alla propria alimentazione l’attenzione necessaria; troppo spesso ormai, ci manca anche il tempo per lavare e bollire una verdura fresca di fruttivendolo…

 L’intervento della farmacologia nutrizionale

A questo stato di squilibrio la farmacologia ha dedicato molta parte dei suoi studi e delle sue ricerche negli ultimi 25 anni, compiendo passi da gigante nella capacità di sintetizzare sostanze naturali e terapie farmacologiche, riuscendo grazie ai paralleli progressi della biologia, ad individuare le “catene” degli elementi necessarie al nostro organismo per sopperire alle sintesi biochimiche che il nostro organismo fatica a produrre autonomamente.

Il risultato è stata la nascita della nutraceutica, connubio tra nutrizione e farmaceutica, con la quale si possono fornire oggi integratori specifici per prevenire o rallentare quelle disfunzioni che possono portare alla comparsa delle patologie del benessere.

Integratori  espressamente progettati e assimilati per la dieta, per l’osteoporosi o per l’artrite, come gli integratori micronutrizionali Potential N, differenziati in differenti specifiche composizioni in grado di “nutrire” una funzione specifica dell’organismo, per ritrovare l’equilibrio di apporto di sostanze nutritive e ripristinare lo schema di salute iniziale.

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