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Come depurarsi dai metalli pesanti

I metalli non sono tutti dannosi e nocivi, anzi. I metalli infatti si distinguono in essenziali e tossici. Quelli essenziali sono per esempio il ferro, componente fondamentale dell’emoglobina, oppure lo zinco, elemento importante per la funzione di molti enzimi.

Ci sono poi invece i cosiddetti metalli pesanti. Sarebbe meglio dire, in verità, che non sono tossici a prescindere, poiché sono già presenti nell’organismo. Per la precisione, questi metalli diventano nocivi per la salute nel momento in cui vengono assorbiti in quantità eccessive.

Il cobalto, l’arsenico, il vanadio, il cromo, il manganese, il selenio e il molibdeno sono addirittura necessari all’organismo, anche se nell’ordine di microgrammi. Solo nel momento in cui vengono sfiorate certe dosi e la presenza di questi metalli è elevata nel corpo, si può parlare effettivamente di tossicità.

Attraverso quali vie vengono assorbiti maggiormente i metalli pesanti? Sono due le vie principali attraverso le quali il nostro corpo incamera metalli pesanti più del dovuto: vie respiratorie e ingestione. Fumo, polveri e cibo, come pesce, o anche l’acqua possono costituire delle facili vie d’accesso all’organismo.

Solitamente i metalli si accumulano in determinati organi o parti del corpo, il mercurio si accumula nei reni, mentre il piombo si distribuisce nei tessuti molli. Il corpo tende già naturalmente a espellere questi metalli in eccesso. Tramite le urine, le feci o, più raramente, per via cutanea o respiratoria.

Gli effetti per elevati livelli di metalli pesanti registrati nel corpo possono andare dalle semplici irritazioni o intossicazioni, fino ad arrivare a conseguenze mutagene o cancerogene.

I metalli pesanti presenti nell’acqua

Come già detto, l’organismo entra in contatto e assorbe metalli pesanti in vari modi, anche solo bevendo acqua. Fra i metalli tossici più facilmente riscontrati nell’acqua ci sono il cadmio e l’arsenico.

Il Politecnico di Losanna, in un lavoro a 6 mani con l’Università della California a Berkeley e del Lawrence Berkeley National Laboratory, ha però progettato un innovativo ed economico sistema di filtraggio dell’acqua.

L’intuitivo sistema si basa su delle strutture chimiche altamente porose, costituite da materiali cristallini composti da nodi metallici interconnessi da leganti organici rigidi (ossia i reticoli metallorganici, detti anche MOF). Queste strutture riescono infatti a catturare letteralmente le componenti dell’acqua, fra cui anche i metalli pesanti. I risultati della ricerca confermano degli esiti più che soddisfacenti, con ottime percentuali di depurazione dell’acqua.

Come depurarsi

Prima di poter godere di simili scoperte e usarle nella vita di tutti i giorni, è bene cercare di depurare il più possibile il corpo. Le diete disintossicanti si basano sul principio dell’azione chelante degli alimenti o degli integratori alimentari.

Per azione chelante si intende la capacità di un elemento di attirare i metalli pesanti a sé in modo da agevolarne la naturale espulsione da parte dell’organismo.

Fra gli alimenti, si distinguono l’alga chlorella, l’aglio e il coriandolo. Tutti ingredienti dalla potente azione chelante: un vero e proprio effetto detox a tutta natura.

Si può agevolare la depurazione del corpo anche attraverso l’uso di integratori alimentari, come il Deckelor. Quest’ultimo è un complemento nutrizionale 100% naturale dalla comprovata ed efficace azione chelante, capace di agire in profondità nelle cellule compromesse dalla presenza dei metalli nocivi.

Sono dei piccoli sforzi da fare che possono regalare un grande beneficio per ciò che concerne la salute generale del proprio corpo, l’unico che abbiamo e di cui bisogna prendersi seriamente cura.

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