Generale

I vantaggi del metodo dimagrante Amin Biodiet

Il metodo dimagrante Amin Biodiet

Dott. Giuseppe Castaldo Medico-chirurgo
Specialista in Scienza dell’Alimentazione. Responsabile U.O. di Dietologia e Nutrizione Clinica. AORN “Moscati ”Avellino.

Abstract: Il metodo dimagrante Amin Biodiet è un metodo che ha l’obiettivo di produrre un importante dimagrimento, di modellare la silhouette, di evitare una ripresa del peso corporeo e di educare il paziente ad una alimentazione e stile di vita corretti. Il metodo prevede tre fasi: dieta oloproteica, dieta dissociata integrata, dieta monopiatto di tipo mediterraneo. Il programma ha una durata limitata nel tempo.

GEFO nutrition Srl: la dieta Oloproteica ed il metodo dimagrante AMIN BIODIETÈ un metodo dimagrante, elaborato e sperimentato dal dottor Giuseppe Castaldo, responsabile della U.O. di Dietologia e Nutrizione Clinica dell’Azienda Ospedaliera Moscati di Avellino, ideale per combattere le adiposità generalizzate e localizzate, che ha l’obiettivo di produrre un importante dimagrimento, di modellare la silhouette, di evitare una ripresa del peso corporeo e di educare il paziente ad una alimentazione e stile di vita corretti.

Il metodo prevede 3 fasi:

  • la dieta oloproteica;
  • la dieta dissociata integrata;
  • la dieta monopiatto di tipo mediterraneo.

Il programma ha una durata limitata nel tempo dai 2 ai 6 mesi di terapia (da 1 a 3 cicli di terapia, in relazione ai chili da perdere; una durata più lunga è naturalmente prevista per i grandi obesi).

Le tre fasi del metodo sono caratterizzate da:

  • Fase 1 – Dieta oloproteica
    1. dieta a basso contenuto calorico, ipoglucidica ed ipolipidica;
    2. apporto di aminoacidi e sieroproteine di alto valore biologico in quantità idonee a mantenere il bilancio azotato in equilibrio;
    3. supplementazione con specifici minerali, oligoelementi e vitamine, con fitoterapici drenanti, remineralizzanti, euritmici e stimolanti il metabolismo, con sostanze alcaline, antiossidanti, omega 3, prebiotici ed epatoprotettori;
    4. durata di 3 settimane, da ripetere eventualmente in ragione degli obiettivi ricercati, con perdita rapida di massa grassa, senza fame e stanchezza.
  • Fase 2 – Dieta dissociata integrata
    1. ha una durata doppia (6 settimane), rispetto alla Fase 1;
    2. introduzione graduale di tutti gli alimenti, per modulare la lipogenesi da iper-insulinemia.
  • Fase 3 – Dieta monopiatto di tipo mediterraneo
    1. prescrizione di una dieta equilibrata e personalizzata adeguata all’attività svolta;
    2. prescrizione di appropriata attività fisica.

FASE 1 – DIETA OLOPROTEICA

Assicura un dimagrimento rapido, effettuato a spese della massa grassa e senza ripresa di peso ulteriore se le fasi seguenti saranno correttamente rispettate.

Principi della Dieta Oloproteica

  1. Ottenere un bilancio calorico negativo con una dieta a bassissimo contenuto calorico.
  2. Bilancio azotato equilibrato per proteggere la massa muscolare ed evitare di sovraccaricare reni e fegato.
  3. Produrre corpi chetonici come fonte energetica, con effetto euforizzante ed anoressizzante.

Con la soppressione quasi totale dei glucidi, presenti in minima parte solo nelle verdure permesse, si ottiene un rapido calo dell’insulina con conseguente stimolo della lipolisi. La rapida distruzione dei trigliceridi, in carenza di zuccheri, favorisce la produzione dei corpi chetonici. I corpi chetonici che si formano nel digiuno proteico forniscono l’energia che richiede l’organismo nel corso della Dieta Oloproteica. Da ciò si può concludere che la Dieta Oloproteica permette di utilizzare efficacemente l’energia del tessuto adiposo, riducendolo, senza intaccare la massa magra. Di particolare interesse è stato il rilevare che con il metodo dimagrante AMIN BIODIET la perdita di grasso avviene principalmente nei distretti di adiposità localizzata in eccesso, quali il distretto trocanterico nelle donne e l’adiposità addominale nei maschi e nelle donne dopo la menopausa. In tali distretti corporei la lipolisi è in genere difficoltosa per l’azione di ormoni lipogenetici quali estrogeni ed insulina. È stato dimostrato che agendo sullo stesso recettore l’insulina e gli estrogeni attivano l’adipogenesi, mentre il GH inibisce l’adipogenesi ed attiva la lipolisi. Ne consegue che una dieta capace di ridurre i tassi circolanti d’insulina e di aumentare i tassi ematici di GH può essere utilizzata nel trattamento dietetico delle adiposità localizzate. Una dieta di questo tipo è appunto la Dieta Oloproteica. L’assunzione di sieroproteine, di particolari aminoacidi quali arginina, ornitina, citrullina e taurina, di vitamina B 6 e zinco induce la massima secrezione di GH.

GEFO nutrition Srl: dieta oloproteica - assenza di fame e stanchezza

Effetti positivi della Dieta Oloproteica

  1. Assenza di fame e stanchezza. Nella Dieta Oloproteica la produzione di corpi chetonici produce un effetto stimolante e anoressizzante, effetto rinforzato dall’assunzione dell’ aminoacido triptofano, precursore della serotonina, assunto tramite gli integratori. Se la dieta viene seguita correttamente, la sensazione di fame scompare dopo 2-3 giorni. Questa ricompare nel caso si assumano alimenti contenenti zuccheri.
  2. Protezione della massa muscolare: l’apporto di determinate quantità di sieroproteine ad alto valore biologico e di aminoacidi quali arginina, ornitina, citrullina, taurina, stimolanti la produzione di GH, permette di proteggere la massa magra, in particolare dei muscoli e del miocardio.
  3. Risultati veloci con perdita di peso fino a 500 gr al giorno, con una media di 2-3 Kg alla settimana; si verifica in particolare dopo i 21 giorni della dieta oloproteica la riduzione di uno o due taglie corporee.
  4. Riduzione mirata delle adiposità localizzate con esaltazione della lipolisi distrettuale, grazie all’azione dell’ormone GH; ciò determina un riequilibrio della silhouette, specialmente nelle pazienti che presentano una distribuzione del grasso di tipo ginoide.
  5. Diminuzione importante del grasso addominale.
  6. Miglioramento o normalizzazione dei parametri della sindrome metabolica (glicemia, trigliceridi, colesterolo, pressione arteriosa, steatosi epatica, indici infiammatori e riduzione circonferenza vita).
  7. Calo dei livelli ematici dell’insulinemia con miglioramento o normalizzazione dell’insulinoresistenza.
  8. Controllo del paziente: la Dieta Oloproteica rileva eventuali errori o inosservanze del regime dietetico; un semplice chetotest delle urine permette di verificare la presenza di corpi chetonici. Un test negativo significa apporto glucidico non conforme al protocollo alimentare.
  9. Rieducazione alimentare con l’applicazione del metodo dimagrante AMIN BIODIET, che prevede dopo la Dieta Oloproteica, la prescrizione della Dieta Dissociata Integrata e della Dieta Monopiatto di tipo Mediterraneo, che sono regimi dietetici equilibrati.
  10. Miglioramento del sonno con riduzione o scomparsa delle apnee notturne e delle dispnee respiratorie.
  11. I parametri di laboratorio relativi al funzionamento del rene (azotemia, creatininemia, uricemia), del fegato (transaminasi, bilirubinemia frazionata, gamma gt, colinesterasi, albuminemia, fosfatasi alcalina), all’equilibrio elettrolitico (sodiemia, potassiemia, calcemia e magnesiemia) restano stabili, in considerazione della supplementazione effettuata con gli integratori specifici.
  12. Protezione della pelle: mantenimento dell’elasticità e tonicità della pelle grazie alle sieroproteine, agli aminoacidi idrossiprolina, cistina ed al silicio. Nella pelle le fibre di collagene sono di gran lunga la categoria di proteine più abbondantemente rappresentate, prodotte dai fibroblasti e costantemente rinnovate. L’integrazione proteica con sieroproteine ed aminoacidi, oltre l’integrazione con il silicio organico biodisponibile, permette di rispettare questo turnover e dunque di proteggere e migliorare la pelle ed il sottocutaneo, sempre più compromesso nei sovrappesi ed obesità ed in conseguenza di diete carenti.

FASE 2 – DIETA DISSOCIATA INTEGRATA

Questa fase deve essere sistematica dopo ogni dieta oloproteica per ottenere il risultato previsto. In questa fase è prevista la reintroduzione dei carboidrati che saranno assunti in maniera disgiunta rispetto alle proteine. Nella fase 2 del Metodo Dimagrante AMIN BIODIET è prescritta l’integrazione proteica ed aminoacidica a colazione, oltre l’utilizzo di fitoterapici drenanti e di sostanze stimolanti il catabolismo lipidico. Si può tuttavia iniziare il programma da questa fase per poi concluderlo con la Dieta Oloproteica. Per alcuni pazienti che presentano lieve sovrappeso si può peraltro prescrivere la Dieta Dissociata Integrata, senza prevedere alcun ciclo di Dieta Oloproteica. è utile quindi personalizzare il metodo dimagrante AMIN BIODIET secondo le caratteristiche e gli obiettivi dei singoli soggetti. Per perdite di peso considerevoli, è consigliabile alternare più volte la prima e la seconda fase in attesa di passare alla terza fase.

GEFO nutrition Srl: dieta e alimentazionePrincipi fondamentali della Dieta Dissociata Integrata:

  1. Introduzione progressiva di carboidrati a basso e medio indice glicemico per evitare una iperinsulinemia con stimolo alla lipogenesi e ipoglicemia secondaria, che stimola la fame.
  2. Aumento della razione calorica giornaliera per riequilibrare il metabolismo.
  3. Riduzione degli integratori e della complementazione di minerali.
  4. Educazione del soggetto ad una attività fisica quotidiana e regolare.
  5. Programmazione di un dimagrimento di circa 1 kg a settimana.

La Dieta Dissociata Integrata prevede l’integratore proteico ed aminoacidico a colazione e vari alimenti, a copertura del fabbisogno energetico e dei micro e macronutrienti, suddivisi in 4-5 pasti giornalieri.

Questa dieta combatte la sensazione di fame, tipica delle diete ipocaloriche, con l’introduzione delle sieroproteine e di determinati aminoacidi a colazione, che hanno un effetto antiastenico ed antifame, in quanto stimolano la sintesi degli ormoni della sazietà. Inoltre è implementato il catabolismo lipidico grazie all’acido alfa linolenico, alla carnitina, al coenzima Q10 ed alla fucoxantina. Interessante è infine l’attività drenante e rimineralizzante esercitata dall’orthosiphon, dall’ortica e dall’equiseto, oltre l’azione antidistimica del biancospino.

FASE 3 – LA DIETA MONOPIATTO DI TIPO MEDITERRANEO

È un’alimentazione equilibrata utile per una rieducazione alimentare. Permette di stabilizzare il peso senza avere l’impressione di seguire una dieta.
Una sana ed equilibrata alimentazione è essenziale per uno stato di buona salute. Il modello di riferimento per questa fase è la dieta mediterranea, basata sul tradizionale apporto di carboidrati complessi, proteine sia vegetali che animali, pochi grassi e ricca di frutta e verdura.

Principi fondamentali della Dieta Monopiatto di tipo Mediterraneo

  1. Apporto calorico adeguato al fabbisogno energetico giornaliero
    • I lipidi rappresentano meno del 30% del consumo calorico giornaliero, con preferenza per i grassi mono e polinsaturi di origine vegetale e limitazione dei grassi saturi di origine animale
    • I carboidrati coprono almeno il 50% del consumo calorico giornaliero, privilegiando zuccheri a basso e medio indice glicemico e zuccheri complessi (pane, pasta, riso e cereali integrali), con limitazione di quelli semplici (dolci, bevande zuccherate, zucchero)
    • Le proteine costituiscono meno del 20% del consumo calorico giornaliero, privilegiando proteine di origine vegetale, pesce e carni magre
    • Frutta e verdura sono ben rappresentate in quanto apportano minerali, vitamine e fibre per una corretta funzione metabolica e intestinale.
  2. Aumento del dispendio energetico
    • Combattere la sedentarietà e praticare almeno tre giorni alla settimana un programma di attività fisica preferita; molti studi hanno evidenziato che i soggetti con un programma di consumo energetico prestabilito conservano meglio il proprio peso, in quanto l’attività fisica migliora la funzionalità dell’insulina.
  3. Modifica dello stile di vita
    • Ridurre drasticamente o eliminare il fumo, l’alcol, i continui fuori-pasto e le abbuffate.

Il metodo dimagrante AMIN BIODIET, che si caratterizza per la sicurezza e la qualità del protocollo, pur essendo un metodo sicuro e semplice da utilizzare, deve essere obbligatoriamente prescritto e monitorato da un nutrizionista esperto, che ha seguito specifici corsi di formazione, il quale è l’unico in grado di valutare, in seguito a visita medica ed alla verifica degli esami, le indicazioni e le controindicazioni.

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