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Reumatismi alle gambe: le cure naturali

GE.FO. nutrition Srl: reumatismi alle gambe

I reumatismi possono essere definiti come i dolori articolari più diffusi. Basti pensare che solo in Italia sono circa 6 milioni le persone affette da questa patologia. Vengono generalmente ritenuti dei fastidi associati all’età avanzata.

Proprio in virtù di questa ragione, non sono curati o trattati con la giusta attenzione fin dalla comparsa dei primi sintomi. Soprattutto i reumatismi alle gambe.

Le cause che provocano i reumatismi sono per lo più ignote. Ancora oggi, infatti, la ricerca è impegnata nell’individuare cosa può provocare l’insorgenza di questo disturbo. Compito affatto facile dato che le malattie ascrivibili come reumatiche sono oltre 100. Tutte sono accomunate dal fatto che per reumatismo si intende un dolore cronico protratto nel tempo.

Si può ben intuire quanto sia vasta la quantità di patologie riconducibili ai reumatismi. Infiammazioni, malattie reumatiche come l’artrosi, la fibromialgia, la gotta e l’obesità sono solo alcune delle condizioni che possono favorire l’insorgenza dei reumatismi.

Proprio per il loro grande numero, la SIR (Società Italiana di Reumatologia) ha suddiviso i reumatismi in 13 gruppi. Per semplicità i 13 gruppi sono stati raggruppati a loro volta in 3 macro-insiemi più ampi. I reumatismi vengono quindi distinti in infiammatori, degenerativi ed extra-articolari.

Ai primi sono ascrivibili, per esempio, le comuni artriti. Ai secondi vanno ricondotte le artrosi (problemi articolari legati a invecchiamento delle ossa e dei tessuti connettivi). Mentre ai terzi vanno riportati i dolori a muscoli e tendini.

Vanno sicuramente riconosciuti alcuni fattori di rischio solitamente riscontrati in soggetti colpiti da reumatismi. Fattori genetici o ambientali (come infezioni), oppure traumi e fratture o ancora l’invecchiamento e lo stile di vita poco sano, sono tutti elementi che rendono più alta la probabilità di sviluppare una qualche forma di reumatismo.

Ovviamente, le zone che questo disturbo può colpire sono, praticamente, tutte. Le articolazioni sono quelle più colpite, senza dubbio, e difatti uno dei reumatismi più diffusi è proprio quello alla gambe. Come riconoscerlo?

I sintomi dei reumatismi alle gambe

Solitamente chi soffre di reumatismi alle gambe, lamenta l’insorgenza di alcuni sintomi. In particolare, si avverte dolore alle piccole articolazioni dei piedi, oltre ad avere tumefazione e arrossamento della zona.

Quest’ultima è come intorpidita e, soprattutto al mattino, è come se si perdesse sensibilità nelle gambe anche per oltre 30 minuti dopo il risveglio. Sensazione di affaticamento, dolori e rumori articolari si accompagnano poi comunemente ai reumatismi alle gambe.

Nei casi più gravi si possono anche riscontrare ulcere e lesioni della cute delle gambe. La comparsa di questi disturbi deve portare ad azione subitanea e concreta. Sottovalutare questi sintomi può infatti provocare delle spiacevoli conseguenze.

Chi soffre di reumatismi ha un’aspettativa di vita inferiore di circa 10-15 anni rispetto alla media. Inoltre, hanno una più alta probabilità di sviluppare disabilità, anche di tipo invalidanti.

Reumatismi alle gambe e rimedi naturali

Chi soffre di reumatismi alle gambe è bene che segua una dieta ricca di sostanze naturali con riconosciute proprietà anti infiammatorie. Sono ottimi gli alimenti ricchi di omega 3 e di omega 6, per esempio, come pesce, semi oleosi e oli vegetali. Gli acidi grassi omega 3 e omega 6 sono fondamentali supporti nella funzione antinfiammatoria.

Vi sono anche altri rimedi dalle note proprietà antinfiammatorie. L’Ashwagandha è una pianta originaria dell’India e più in generale del Sud-Est asiatico, con riconosciuto raggio d’azione sia antinfiammatorio che antidolorifico. L’Ashwagandha infatti viene utilizzata solitamente nelle malattie reumatiche in quanto è capace di ridurre gonfiore e dolore.

Va inoltre ricordata la curcuma, altra spezia tipicamente orientale le cui proprietà antinfiammatorie sono ben note alle popolazioni asiatiche. Studi clinici hanno indagato quanto fossero efficienti gli effetti della curcuma contro l’infiammazione. Hanno, infatti, rilevato che questa spezia costituisce una valida alternativa alle terapie tradizionali, come quelle con medicinali a base di ibuprofene.

Infine, un’altra pianta giunge in aiuto nella lotta contro le infiammazioni.

È la Boswellia, originaria dell’Africa e dell’India. Le sue proprietà antinfiammatorie si sono dimostrate, in uno studio clinico controllato, addirittura superiori a quelle dei farmaci FANS.

Gli effetti della Boswellia non sono immediati come quello dei medicinali, ma perdurano nel tempo per un periodo più lungo.

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