Generale, Studi Clinici

Medicina naturale: attenzione ai prodotti nocivi

Medicina naturale, naturopatia o medicina naturopatica, tanti nomi per una sola, grande branca facente parte dell’immenso gruppo della medicina alternativa.

Lo scopo della medicina naturale è quello di ristabilire l’equilibrio fisico facendo uso di erbe e di altre sostanze presenti in natura. Con una combinazione di questi prodotti, non si cura la persona da un malanno, ma la si rende, nel complesso, più forte “energicamente”; così che questa sua energia possa essere incanalata nel contrastare l’insorgenza di malattie.

Essendo un campo che solo negli ultimi 10 anni ha iniziato a espandersi e non godendo ancora di regolamentazioni e sperimentazioni rigorose che ne attestino la validità scientifica, almeno secondo i teoremi e i concetti della medicina tradizionale, bisogna fare molta attenzione ai ciarlatani che facilmente si possono incontrare.

Questo significa che bisogna affidarsi a naturopati esperti e acquistare prodotti la cui efficacia sia validata, altrimenti il rischio è quello di farsi, seriamente, del male. Uno studio pubblicato su The Medical Journal of Australia, la rivista ufficiale della Australian Medical Association (l’associazione professionale dei medici australiani), ha infatti denunciato l’agghiacciante scoperta con cui sono stati trovati agenti chimici tossici e metalli pesanti in alcuni dei prodotti consigliati per questo tipo di medicina alternativa.

Le conseguenze sono facilmente immaginabili, ossia problemi di salute, anche di grave entità: come insufficienza renale e danni al fegato.

Prodotti naturali? Certo, ma con coscienza

Il problema è che l’aggettivo naturale non deve necessariamente essere associato a un qualcosa di buono per il corpo. La parola naturale libera subito nella mente l’immagine di qualcosa di biologico, sano, puro e, perciò, poco dannoso, se non benefico, per la salute.

Il che non è un problema se il prodotto, ovviamente, rispetta certi standard di qualità che non tutti possono garantire. Rivolgendosi a rivenditori o a presunti esperti che utilizzano i rimedi naturali a mo’ di sciamani, si può immaginare la qualità dei prodotti che possono essere proposti.

Non è poi, solo un discorso di qualità. Nel seguire una medicina alternativa, non bisogna agire in proprio bensì è consigliabile farsi seguire da un esperto naturopata, che conosca a fondo la materia e sappia considerare le controindicazioni di ogni singolo prodotto.

Alcune conseguenze pericolose del “fare da sé” è quella, per esempio, di creare cocktail coi diversi tipi di prodotti, ignorando del tutto gli effetti collaterali provocati dall’associare in maniera del tutto incosciente i vari rimedi.

Alcune delle conseguenze possono essere di ordine neurologico, gastrointestinale o nuocere ai reni e al tratto urinario. Il fatto che un prodotto sia composto a base di erbe non vuol dire che questo non contenga dei principi attivi che possono in qualche modo incidere sullo stato di salute, o quanto meno alterare le funzioni corporee.

Basti pensare alla camomilla o al caffè, entrambe tisane naturali con effetti diametralmente opposti. O per esempio, ancora, gli effetti di un rimedio a base di erbe e prodotti naturali possono essere del tutto blandi per una persona mentre per un’altra possono essere addirittura nocivi.
Per questo il consiglio è sempre quello di rivolgersi agli esperti: sono loro che conoscono i tipi di integratori più adatti e come combinarli, basandosi prima di tutto sulle caratteristiche fisiche del soggetto in cura.

Il consulto può anche solo riguardare i principi attivi e le materie prime da cui possono essere ricavati i prodotti, così da avere una base per aprirsi a un range di possibilità su cui potersi orientare per acquistare medicine e integratori naturali che, se assunti secondo questa modalità, allora sì che fanno bene.

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