Telephone orders:  GREEN NUMBER: 081 5245448      Email: info@gefonutrition.it 

  • Italiano
  • English

Metodo dimagrante AMIN BIODIET

You are here

AMIN BIODIET® SLIMMING METHOD: dietary treatment of generalized and localized adiposities
 
Obesity is a chronic disease, for WHO it is a global epidemic, a risk factor for diabetes, cardiovascular disease, hypertension, osteoarthritis and neoplasms. In the world overweight adults are over 1 billion and 300 million are obese. In Italy about 4 million people are obese and 16 million are overweight.
 
To lose weight it is necessary to decrease caloric intake and / or increase energy expenditure.
 
The AMIN BIODIET® slimming method, developed by Dr. Giuseppe Castaldo, head of the U.O. of Dietology and Clinical Nutrition of the AORN "Moscati" of Avellino, is characterized by simplicity, speed and safety.
 
N.B. For the AMIN BIODIET SLIMMING METHOD, a specialist visit and consent is required.

 

THE PRINCIPLES OF THE AMIN BIODIET® METHOD
 
 
It provides those who need to lose weight with a simple, rapid, safe and long-lasting method.
A slimming obtained only at the expense of Massa Grassa.
An excellent amino acid and protein supply essential for maintaining Massa Magra.
An Integration Complete with alkalizing mineral trace elements, vitamins, antioxidants, omega 3, probiotics, metabolic substances modulating glucose and lipid metabolism, phytotherapeutic draining in order to obtain a relevant weight loss and an improvement in health.
The method is divided into several phases:
 
 
 
· THE OLOPROTEICA® DIET
 
· THE SEMIPROTEIC DIET
 
· THE UNLINED INTEGRATED DIET
 
· THE PURIFYING DAY (DETOX DAY)
 
· THE MEDITERRANEAN-TYPE MONITOR DIET

LA DIETA OLOPROTEICA®:

è una terapia nutrizionale della durata di 21 giorni, che assicura un dimagrimento rapido, effettuato a spese  della massa grassa e senza ripresa di peso ulteriore se vengono correttamente rispettate le fasi successive.

Principi della Dieta Oloproteica® sono:

·         Ottenere un bilancio calorico negativo con una dieta a bassissimo contenuto calorico e gliucidico (VLCD).

·         Conseguire un bilancio azotato equilibrato con la somministrazione di aminoacidi e proteine di alta qualità per proteggere la massa muscolare.

·         Produrre corpi chetonici come fonte energetica, con effetto euforizzante ed anoressizzante.

 

La miglior dieta è indubbiamente quella di mangiare meno. Ma i lavori scientifici effettuati con diete ipocaloriche equilibrate hanno rilevato sovente un fallimento di queste, riportando ridotte percentuali di risultati positivi nel tempo. Solo i pazienti che hanno meno di 10 kg da perdere hanno qualche speranza di successo. Certo è che il regime a basse calorie, quando è ben equilibrato, resta sicuro, quasi senza pericolo per i pazienti, ma si manifesta difficile da attuare e spesso inefficace per le seguenti ragioni:

  • questa dieta non toglie la fame; un numero ridotto di pazienti resiste a questa sensazione spiacevole ed abbandonano il regime dietetico prescritto dopo poche settimane
  • questa dieta è troppo lunga, con una ridotta perdita di peso per le prime settimane e con un successivo adattamento metabolico specie nei soggetti sedentari; la lenta perdita di peso è spesso un fattore demotivante per un paziente che ha più di 10 kg da perdere
  • questa dieta favorisce le eccezioni alimentari in quanto la fame porta a frequenti deroghe alla limitazione delle quantità alimentari da assumere

Inoltre, il medico deve ricordare che, quando somministra tale dieta, alla diminuzione di apporto calorico si accompagna quasi sempre un abbassamento dei bisogni metabolici.

Un’ alternativa proposta è quella del digiuno assoluto. Questo regime, che è composto da sola acqua assunta a volontà e da sali minerali, porta ad una perdita di massa magra superiore alla diminuzione della massa grassa. La riduzione del peso avviene soprattutto a livello dei muscoli striati. Le fibre muscolari cardiache fanno parte della massa magra muscolare per cui la loro compromssione può indurre possibili conseguenze patologiche.

Studi fatti sul bilancio azotato mostrano che con il digiuno assoluto un adulto che pesa 70 kg perde circa 8-12 g di azoto ogni giorno nei primi tre giorni di digiuno e 4-6 g di azoto al giorno nelle successive quattro settimane. Considerando che un grammo d’azoto corrisponde a 6,25 g di proteine e che il muscolo ne contiene circa il 20%, la perdita è di 200-300 g di muscolo al giorno. Aggiungendo che i bisogni proteici aumentano sotto restrizione calorica, si arriva che dopo 10 giorni di digiuno il paziente ha una riduzione di circa due-tre chili di tessuto muscolare. Da queste considerazioni numerosi autori cominciarono a studiare la possibilità di trovare una dieta che potesse dare un bilancio calorico negativo minimizzando la perdita di massa magra. Per questo era necessario modificare il digiuno assoluto con una integrazione proteica.

Bollinger nel 1966 provò ad aggiungere dell’albumina. Apfelbaum nel 1970 addizionò caseina. Geunth e Verter nel 1974 aggiunsero del glucosio con della caseina. Baird e Howard nel 1975 mescolarono del glucosio con degli aminoacidi.

Fu, però, G.L.Blackburn (Università di Harvard) ad elaborare nel 1973 il PSMF (Protein Sparing Modified Fast) o VLCD (Very Low Calorie Diet) con la determinazione del fabbisogno proteico dell’organismo nel corso del digiuno; egli dimostrò come una privazione calorica, con un’assenza quasi completa di idrati di carbonio, potesse neutralizzare l’effetto anabolico dell’insulina sul metabolismo dei grassi: infatti senza insulina non è possibile la lipogenesi.

Blackburn provò che delle precise quantità di proteine definivano, nel corso del digiuno proteico, una variazione della risposta metabolica e potevano neutralizzare il bilancio azotato negativo. Quindi i pericoli del digiuno assoluto potevano essere minimizzaati ingerendo delle proteine prive di idrati di carbonio. In questi studi Blackburn codificò la quantità esatta di proteine che bisognava assumere nel corso del digiuno per proteggere la massa nobile di un individuo. Nacque così il digiuno proteico che protegge l’equilibrio azotato e cancella la fame grazie allo stato di chetosi che l’accompagna.

L’assunzione quasi esclusiva di proteine (1,2 g / kg nella donna e 1,5 g / kg nell’uomo), che rappresenta un apporto calorico molto basso, obbliga l’organismo ad utilizzare le proprie riserve energetiche. Dopo l’esaurimento delle stesse sotto forma di glicogeno, si instaura una neoglucogenesi epatica che produrrà il 20% dei nutrimenti (glucosio) indispensabili per il funzionamento cerebrale. Il glicerolo ed alcuni aminoacidi sono trasformati, a livello epatico e renale, in glucosio per un processo di neoglucogenesi. Il glucosio è utilizzato, anche durante il digiuno proteico, da alcuni tipi di cellule (globuli rossi, surrenali, alcune aree cerebrali ecc) che per questo motivo sono chiamate cellule glucodipendenti, in quanto funzionano solo in presenza di glucosio. Le altre cellule corporee (quali le cellule muscolari e dei vari organi) vengono nutrite dai corpi chetonici che sono prodotti grazie al catabolismo del tessuto adiposo.

Quindi il ridotto apporto di carboidrati stimola la lipolisi e la chetogenesi, fornisce energia al cervello ed ai tessuti, protegge la massa muscolare grazie all’apporto degli integratori aminoacidico-proteici ad alto valore biologico. Nelle diete proteiche, i lipidi endogeni rappresentano la principale fonte di energia e il loro catabolismo continua fino ad una loro consistente riduzione.

LA DIETA SEMIPROTEICA

·         DIETA CUSCINETTO DOPO LA DIETA OLOPROTEICA® e PRIMA della DIETA DISSOCIATA INTEGRATA

 

·         OBESITA’/ SOVRAPPESO/ MALATTIE INSULINO-RESISTENZA CORRELATE IN PAZIENTI GERIATRICI (OVER 70)

 

·         PAZIENTI COMPLESSI NEI QUALI NON E’ PRUDENTE UNA CHETOGENESI TROPPO SPINTA

 

Durata della dieta:

  

28 GIORNI: come alternativa alla Dieta Oloproteica®

14 GIORNI: come dieta cuscinetto dopo la Dieta Oloproteica® e prima della dieta dissociata per modulare il rebound insulinemico

 

·         50 - 80 g di zuccheri (presenti nella frutta, yogurt e nelle verdure)

·         utilizzo di sieroproteine ed aminoacidi per stimolare la sintesi di  GH, potenziare il tono muscolare, del sottocutaneo, della cute, proteggere gli annessi e migliorare il tono dell’umore

·         utilizzo di sostanze metaboliche e fitoterapeutiche coadiuvanti la lipolisi: carnitina, coenzima Q10  fucoxantina iodio free

·         minerali quali potassio, magnesio, calcio

·         oligoelementi quali cromo, zinco, silicio, selenio, molibdeno, manganese, rame

·         vitamine quali vit. C, E, B6, D3, A

·         alcalinizzanti quali carbonato di calcio e magnesio  bicarbonato e citrato di potassio

·         prebiotici: FOS

 

LA GIORNATA DEPURATIVA (DETOX DAY)

Una alimentazione ricca di zuccheri raffinati, di grassi saturi, di proteine animali e povera di vitamine e minerali, così come uno stile di vita scorretto ed un ambiente esterno saturo di smog e polveri inquinanti, favoriscono l'accumulo di tossine.  Disintossicarsi e depurarsi è quindi essenziale per aiutare l'organismo a liberarsi dalle sostanze nocive e dai radicali liberi, favorendo il fisiologico metabolismo e l’attivazione degli organi emuntori.

L’obiettivo della  giornata detox è potenziare l’efficacia delle diete dimagranti, mantenere il peso dopo il dimagrimento e contrastare lo stress ossidativo ed il processo di invecchiamento.

Fondamentale nella giornata depurativa è idratare il corpo, integrare minerali e vitamine, mantenere la massa magra, contrastare le sostanze acide connesse strettamente al processo di invecchiamento ed a patologie infiammatorie e degenerative.

Nella GIORNATA DETOX vengono assunti integratori  aminoacidico-proteici, minerali, oligoelementi, sostanze alcalinizzanti, FOS e  lo SCIROPPO DI ACERO che presenta le seguenti caratteristiche:

·         Effetto DRENANTE-DEPURATIVO-DETOX

·         Azione ANTIOSSIDANTE

·         Ridotto REBOUND GLICEMICO / INSULINEMICO  Attività DEFATICANTE ED ANTIDOLORIFICA MUSCOLARE

  • Effetto RIMINERALIZZANTE ed ENERGIZZANTE

 

LA DIETA DISSOCIATA INTEGRATA®

La dieta dissociata integrata® ha una durata di 42 giorni, e viene effettuata dopo ogni Dieta Oloproteica® per ottenere il risultato preventivato. In questa fase è prevista la reintroduzione dei carboidrati che saranno assunti in maniera disgiunta rispetto alle proteine. In questa fase è prevista l’integrazione proteica ed aminoacidica a colazione, oltre l’utilizzo di fitoterapici drenanti e di sostanze stimolanti il catabolismo lipidico. Si può tuttavia iniziare il programma da questa fase per poi concluderlo con la Dieta Oloproteica®, che ha tra i suoi obiettivi quello di modellare la silhouette. Per alcuni pazienti che presentano lieve sovrappeso si può peraltro prescrivere la Dieta Dissociata Integrata®, senza prevedere alcun ciclo di Dieta Oloproteica®. E’ necessario personalizzare questa alimentazione selettiva secondo il ritmo di dimagrimento dei pazienti. Per perdite di peso considerevoli, è consigliabile alternare le fasi in attesa di passare alla terza.

Principi fondamentali di questa fase sono:

  • Introduzione progressiva di carboidrati a basso e medio indice glicemico per evitare una iperinsulinemia con stimolo alla lipogenesi e ipoglicemia secondaria, che stimola la fame
  • Aumento della razione calorica giornaliera per riequilibrare il metabolismo
  • Riduzione degli integratori e della complementazione minerale
  • Educazione del soggetto ad una attività fisica quotidiana e regolare
  • Programmazione di un dimagrimento di circa 1 kg la settimana.

La progettazione della dieta dissociata integrata segue la seguente operatività:

  • calcolo del dispendio energetico giornaliero del paziente (in media 30-40 Kcal per Kg di peso ideale, a seconda dell’intensità dell’attività fisica)
  • calcolo del valore energetico da somministrare
  • calcolo delle calorie giornaliere corrispondenti ad 1 kg di grasso (circa 7000 Kcal)
  • si sottrae il valore di 1000 kcal, corrispondente ad 1/7 delle calorie contenute in un chilo di grasso: si ottiene così il valore energetico della dieta da somministrare

Stabilito il valore calorico della dieta, questo va diviso qualitativamente in: 35% di grassi e 65% di zuccheri + 1-1,5 g di proteine/KG di peso corporeo ideale.

La Dieta Dissociata Integrata®  prevede l’integratore aminoacidico-proteico a colazione e vari alimenti, a copertura del fabbisogno energetico e dei micro e macronutrienti, suddivisi in 4-5 pasti giornalieri.

Questa dieta combatte la sensazione di fame, tipica delle diete ipocaloriche, con l’introduzione delle sieroproteine a colazione, che hanno un effetto antiastenico ed antifame, e inoltre è importante l'azione del triptofano precursore della serotonina e del cromo modulatore del metabolismo glucidico. Inoltre è stimolato il catabolismo lipidico grazie alla carnitina, al coenzima Q10 ed alla fucoxantina. Interessante è infine l’attività drenante e rimineralizzante esercitata dall’orthosiphon, dall’ortica e dall’equiseto, oltre l’azione antidistimica del biancospino.

Our food supplements? Always available and ... transportation is free!
Buy them now in our online store!

Buy online

© Copyright 2019 - GEFO Nutrition -  P.IVA. 04494930631 - Privacy Policy | Cookie Policy