COMPLEMENTO ALIMENTARE PARTECIPANTE AL METABOLISMO DEI METALLI PESANTI

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Deckelor

Il Deckelor è un complemento nutrizionale che ha dimostrato la sua efficacia nell’eliminazione dei metalli pesanti, quale che sia l’origine di queste intossicazioni metalliche dell’organismo (ambiente, attività professionale esposta, amalgame dentarie ecc.).

Deckelor complemento alimentare partecipante al metabolismo dei Metalli Pesanti

Il Deckelor è un complemento alimentare che ha dimostrato grande efficacia nell’eliminazione dei metalli pesanti (ambiente, attività professionali, amalgame dentarie ecc.), che sono altamente tossici per l’organismo.
 
La sua efficacia è basata sulla sinergia di diverse azioni:
 
  • Una eliminazione naturale delle sostanze nocive grazie a sostanze chelanti che consentono una penetrazione cellulare specifica (mycélium e auriculae judae);
  • Sostanze d’assorbimento che contribuiscono a questa eliminazione effettiva (alghe e licheni);
  • Una eliminazione dei radicali liberi mediante anti-radicali potenti (OPC, acerola);
  • La stimolazione del nutrimento di tutti gli elementi che intervengono nelle funzioni di drenaggio in profondità e di eliminazione organica naturale.
     

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Quindi il DECKELOR è innovativo perché:
 
  • È UN PRODOTTO NATURALE AL 100%;
  • SVOLGE UN’AZIONE CHELANTE SU TUTTI I METALLI;
  • NON HA NESSUN EFFETTO SECONDARIO;
  • NESSUNA CONTROINDICAZIONE;
  • NESSUNA OSPEDALIZZAZIONE;
  • UN’EFFICACIA > AL 95% SU TUTTI I METALLI IN 6 MESI.
 
METALLI PESANTI
 
  • EFFETTI DEI METALLI PESANTI SULLA SALUTE;
  • I PRINCIPALI METALLI PESANTI;
  • LE AMALGAME DENTARIE E LORO TOSSICITA’;
  • LE MANIFESTAZIONI PATOLOGICHE.
 
IL CONTESTO GENERALE:
 
Minamata, Giappone, 1960. Alcuni pescatori con le loro famiglie si intossicarono gravemente consumando pesci contaminati da scorie industriali contenenti mercurio. La catastrofe mietè 2248 vittime, di cui 1004 sono morte tra il 1968 ed il 1990.
 
L’opinione pubblica, in questi anni, si è molto sensibilizzata su questo problema; tra l’altro numerosi luoghi si sono rivelati inquinati da scorie metalliche tossiche con danni all’aria e all’acqua. I vari governi si sono impegnati a seguire da vicino queste vicende per evitare eventuali nuove catastrofi. Ma sono le piccole fonti di intossicazione quelle più difficili da arginare e che rischiano di mettere in pericolo alcuni settori dell’economia. Sulla stampa occidentale vengono pubblicati numerosi articoli che riguardano le intossicazioni da metalli pesanti, i processi che riguardano alcune aziende o gli eccessi dell’agricoltura produttivi sta.
 
Effettivamente il mercurio occupa il primo posto tra questi metalli.
 
All’inizio del secolo scorso nacquero le prime otturazioni dentali, quando fu scoperta la possibilità di ottenere nuove leghe con il mercurio, che si lavorava e si induriva a temperatura ambiente. Le prime polemiche per le otturazioni dentali ebbero luogo negli Stati Uniti già nel 1830.
 
Il problema delle otturazioni si fece maggiormente sentire a partire dagli anni 90, con una vasta letteratura scientifica, che affermava che il loro uso si era rivelato nocivo e non solo nei pazienti sensibilizzati. I numerosi articoli apparsi sulla stampa specializzata permettevano ai ricercatori di trovare soluzioni per migliorare la distruzione delle scorie. Così gli studi dei dentisti, dalla fine del 2001, devono essere equipaggiati con separatori di amalgame sulle sputacchiere delle poltrone, per evitare di inquinare l’ambiente con il mercurio.
 
Numerose pubblicazioni della stampa odontoiatra specializzata parlano di una migliore qualità dei coadiuvanti di amalgame che sono sempre più soggetti a sostituzione. I termometri a mercurio e le pile contenenti mercurio sono oggi interdette e si raccomanda di evitare l’uso di leghe contenenti cadmio e piombo per limitare l’accumulo di questi metalli pesanti nell’ambiente.
 
Tutti questi sforzi tendono ad assicurare una qualità di vita migliore e a preservare la nostra salute.
 

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  PIOMBO (Pb) MERCURIO (Hg) CADMIO (Cd) NICKEL (Ni)
Manifestazioni principali Saturnismo

Anemia

Disordini metabolici

Degenerescenza cerebrale

Ritardi di crescita nel bambino

Idrargismo

Turbe mentali

Degenerescenza cerebrale

Ritardo di crescita nel bambino

Epatotossicità

Insufficienza renale

Effetto cancerigno

Effetto teratogeno

Effetto mutageno

Turbe circolatorie, respiratorie

Dermatosi

Irritazione cutanea

Effetto carcinogeno

Manifetazioni epatossiche

Fonti Gas

Fumo di industrie pesanti e di inceneritori

Alcuni carburanti

Canalizzazioni d’acqua

Batterie

Pile

Specialità farmaceutiche

Batterie

Pitture

Pesticidi

Amalgame dentarie

Derivati delle mine di zinco

Pitture, pile

Batterie

Alcune materie plastiche

Casseruola inox

Terracotta

Oggetti i vetro

Saldature

Alcune leghe in bocca

Principali vettori Acqua

Vegetali

Prodotti marini

Aromi

Prodotti marini

Funghi

Vegetali

Frattaglie di animali

Prodotti vegetali

Frattaglie di animali

Acqua

Prodotti vegetaliu

Frattaglie di animali

Acqua

Classe di inquinamento Atmosferico

Acquatico

Terrestre

Biosfera

Atmosferico

Acquatico

Atmosferico

Acquatico

Terrestre

Biosfera

Atmosferico

Acquatico

Terrestre

Permanenza media 10 anni 15 anni 15 anni 15 anni
Dose massima settimanale ammessa 3 mg 0,3 mg 0,5 mg 0,2 mg

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LE AMALGAME DENTARIE E LA LORO TOSSICITA’

Un’otturazione è composta da una lega di metalli: 50% di mercurio, 30% d’argento, 9% di stagno, 6% di rame, con (in aggiunta, a seconda della qualità) dello zinco, del palladio o dell’indio. Bisogna sottolineare che anche l’argento è nocivo, poiché è responsabile più del mercurio di malattie autoimmuni. I diversi studi hanno messo in evidenza il rilascio di mercurio nella bocca dei portatori di amalgame dentarie. Esalazioni di mercurio si verificano durante la masticazione, aumentate dal bruxismo (“digrignamento” dei denti), dall’azione dello spazzolino e del consumo di chewing-gum.
 
Inoltre la bocca è un posto umido dove può prodursi maggiormente un fenomeno di corrosione elettrochimico. Uno studio dell’Università di Tubinga, apparso nel 1996 e condotto, per così dire, sulla saliva di 20.000 pazienti, ha dimostrato che un parte del mercurio delle amalgame è liberato nella bocca sotto forma di vapori e che dopo la masticazione il 90% delle persone ha una concentrazione di mercurio nella saliva superiore a 5 ug/l. Inoltre l’80% dei vapori sono assorbiti dai polmoni e sono fissati poi in gran parte dal cervello.
 
Secondo quanto riferisce l’AIOMT (Accademia Internazionale di Medicina Dentaria e di Tossicologia nel novembre del 1999 a Parigi):
 
  • Il mercurio elementare metallico (Hg°) volatilizzato è liposolubile (solubile nei grassi), diffuso attraverso la membrana degli alveoli polmonari per passare rapidamente nel sangue. Può anche attraversare la barriera emato-ancefalica;
  • Nelle emazioe, il mercurio si ossida in ioni dimercurio (Hg++) idrosolubili (solubili in acqua) e possono bloccare le funzioni tioli (-SH) delle proteine, essenziali tra le molecole biologiche;
  • In presenza della flora orale ed intestinale, gli ioni di mercurio possono allora essere biotrasformati in fenil-emetilmercurio (composti organo-metallici) fortemente neurotossici e che sono fortemente assorbiti a livello del tratto intestinale.
 
L’intossicazione cronica da metalli pesanti è un fenomeno progressivo e cumulativo: l’OMS (Organizzazione Mondiale per la Sanità) stima che a partire da 40 ug/l di mercurio nell’urina, questo è un forte rischio e può causare tutta una serie di sintomi gravi.
 
I metalli pesanti che più di frequente sono responsabili dell’inquinamento dell’ambiente e dei fenomeni di intossicazione sono il mercurio, il piombo, il nickel, l’alluminio, il cadmio, l’oro, il palladio, ma la lista non è esaustiva.
 
Il legame di un metallo tossico, come il mercurio, con un epitome –SH membranario modifica la superficie della cellula. Una cellula così modificata diventa antigenica ed è attaccata dai linfociti T. Del resto i metalli pesanti sono coinvolti nella generazione dei radicali liberi e in alcuni meccanismi enzimatici. In effetti, alcuni enzimi o metallo-enzimi contengono uno o più atomi metallici, generalmente dello zinco, del cobalto, del magnesio o del ferro. Ora, la sostituzione di questo atomo metallico iniziale con un altro inibisce totalmente la reazione enzimatica. Il risultato è un “avvelenamento” locale della cellula. È per questo che il mercurio è un potente tossico del sistema nervoso.
 
Tra gli altri danni, si sa anche che il nickel inibisce la sintesi di globuli rossi e che il cadmio sposta lo zinco la cui implicazione nel processo di invecchiamento cellulare oggi è riconosciuta. Inoltre la contaminazione dell’ambiente mediante inquinanti industriali, i cui metalli pesanti sono molto tossici, pone il problema cruciale del rischio di assorbimento attraverso la catena alimentare. L’epitelio intestinale e polmonare rappresentano le prime barriere biologiche che devono essere oltrepassate dai metalli ingeriti o inalati prima del loro ingresso nella circolazione sistemica.
 
L’accumulo di questo inquinamento, legato a intossicazioni metalliche, è responsabile di gravi danni cellulari e molecolari, a breve e a lungo termine. Ciò permette di spiegare l’invecchiamento precoce e la comparsa di paologie degenerative, auto-immuni.
 
MODO D’AZIONE
La tossicità dei metalli pesanti è legata ai ponti indissolubili che si formano nell’organismo tra i metalli, le proteine e gli enzimi impedendo la loro eliminazione attraverso le vie naturali di eliminazione delle tossine: gli emuntori (fegato, rene, pelle, polmone e intestino), imprigionando i metalli, inattivando gli enzimi, in particolare gli enzimi che intervengono nella difesa anti-radicale e che bloccano le proteine, provocando dunque una reazione a catena di anomalie multiple nel metabolismo generale.
 
È di vitale importante associare, in una sinergia terapeutica, i processi di Dechelazione e di Chelazione. La Dechelazione è il processo fisico che taglia i ponti indissolubili e non assimilabili tra i metalli, gli enzimi e le proteine, liberandoli. La Chelazione consiste nel captare i metalli pesanti e favorire la loro eliminazione.
 
La Dechelazione è il processo indispensabile che permette, secondariamente, una eliminazione dei metalli pesanti senza sovraccarico del rene o del fegato e che permette di rispettare e di ritrovare una cinetica enzimatica e proteica naturale.
 
La Chelazione è il processo che capta i metalli pesanti per eliminarli.

 


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COMPOSIZIONE DEL DECKELOR

1) OPC (di semi d’uva > 95%): i proantocianidoli
 
Gli OPC sono sostanze vegetali estratte dai semi d’uva dalle proprietà anti-radicali maggiori e antinfiammatorie. Possiedono una massima bio-disponibilità senza equivalenti; agiscono per effetto “sensore” e bloccano i meccanismi a catena di lesioni multiple provocate dai radicali liberi, sempre in sovrapproduzione nei sovraccarichi di metalli pesanti.
 
Gli OPC svolgono un’azione detossificante epatica e di protezione vascolare, dinamizzando e stimolando la cinetica e l’eliminazione dei metalli pesanti.
 
2) Ulva lactuca/Lattuga di mare
 
La lattuga di mare è un’alga verde lamellata molto fotofila, ricca di fibre (38% del peso secco), di macro-elementi e di acidi aminici indispensabili. È conosciuta per il suo ruolo naturale di captazione di sostanze tossiche e di tossine. Essa “aspira” i metalli pesanti e li elimina.
 
3) Cetraria/Licheni
 
Cetraria islandila/Lichene d’Islanda.
 
Cetraria alba/Lichene bianco.
 
I Licheni sono ricchi di mucillagine, principalmente lichenina (64%), isolichenina e contengono diversi composti, quali l’acido cetrarico, l’acido lichen stearico e l’acido usnico.
 
La mousse d’Islanda è consumata dai Lapponi da tempi immemorabili. I licheni captano naturalmente tutte le sostanze tossiche.
 
4) Maphigia glabra/Acerola
 
L’Acerola è un frutto rosso (ciliegia) molto ricco di vitamina C o Acido Ascorbico, vitamina idrosolubile che possiede importanti proprietà riduttrici, anti-radicali; gioca un ruolo biochimico rilevante in associazione con gli idrossilasi dipendenti dal citocromo P 450 microsomale nella trasformazione delle sostanze tossiche. La vitamina C ha proprietà dechelanti e chelanti sugli ioni metallici, agendo sul loro assorbimento, mobilitazione e distribuzione.
 
5) Lentinus edodes/Shitake mycelium
 
In tutti i casi di intossicazione metallica il mycelium, per le sue capacità di modificare la permeabilità della membrana cellulare e di assorbire sostanze diverse, permette la captazione e l’eliminazione dei metalli pesanti. Grazie a queste proprietà particolari, esso agisce come un notevole vettore: così può caricarsi di sostanze che si desidera convogliare ed è capace di trasportarle meglio di altri supporti.
 
D’altronde il mycelium è capace di produrre da solo componenti nutrizionali, in particolare polisaccaridi ma anche tutti i tipi di componenti che si ritrovano nei funghi: vitamine, acidi aminici, oligo-elementi, enzimi ed assicura anche un’azione nutritiva e rivitalizzante.
Il Lentinus edodes presenta inoltre un’attività immuno-stimolante, antitumorale e antivirale.
 
6) Auricularia auriculae judae
 
Questo fungo non esiste unicamente nei paesi asiatici, ma lo si trova dappertutto sul legno morto. È ricco di vitamina D e produce numerosi polisaccaridi: le sue proprietà sono multiple, ma in particolare svolge un’attività immuno-stimolante e antitumorale. Esso veicola sostanze attive chelanti ed elimina i metalli pesanti.
 
La sinergia di questi vegetali alghe e licheni associa, nello stesso tempo, un effetto dechelante ed un effetto chelante, che permette l’eliminazione dei metalli pesanti rispettando ed accentuando la fisiologia emontoriale ed il metabolismo dell’organismo.
 
Scatola da 60 capsule
 
Consigli per l’uso:
  • 2 capsule 3 volte al giorno per una adulto di 60 Kg ed oltre;
  • Non somministrare alle donne incinte e ai bambini;
  • Aprire le capsule e depositare i granuli sulla lingua: lasciar sciogliere fino ad assorbimento completo;
  • Assumere lontano dai pasti.
 
INGREDIENTI PER UNA SCATOLA:
 
Elementi dosati inferiori al microgrammo:
 
Lichene d’Islanda/Cetraria islandica.
 
Lichene bianco/Cetraria alba.
 
Shitake mycélium/Lentinus edodes.
 
Fungo nero/Auricularia Auriculae judae.
 
Acerola/Malphigia glabra.
 
OPC di semi d’uva > a 95%.
 
Lattuga di mare/Ulva lactuga.
 
Eccipienti: saccarosio, gelatina, lattosio.
Avvertenze: aprire la capsula e far sciogliere i granuli in essa contenuti, sopra la lingua.
 

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