COLLAGENE IDROLIZZATO PER LA RIGENERAZIONE DEL COLLAGENE

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Colplus

COLPLUS é un integratore alimentare a base di:

  • COLLAGENE IDROLIZZATO SUINO
  • VITAMINA C
  • VITAMINA D

Il collagene è per definizione il collante dell'organismo; è la proteina più abbondante del corpo umano (all'incirca il 25% della massa proteica) e tiene assieme i tessuti del nostro corpo, formando la struttura tissutale dell'apparato locomotore (ossa, cartilagini, muscoli, tendini, legamenti), dei tessuti di protezione e supporto (cute e sottocute), ma anche dei tessuti con specifica funzione (gengive, dentina...).





La percentuale della quota proteica nei vari tessuti è la seguente:

  • cute e sottocute 72%
  • cartilagine 50%
  • ossa 23%

È una proteina fibrosa, dotata di notevole resistenza alla trazione, presente nella sostanza intercellulare, che apporta notevole resistenza e flessibilità ai tessuti. La sua molecola ha un PM di 300.000 Da, ed é costituita da 3 catene polipeptidiche, di 1000 aa cadauna, intrecciate in modo da formare una tripla elica. Le eliche si uniscono tramite i loro estremi formando una catena più larga (tropocollagene).


Queste catene si raggruppano in parallelo per formare le microfibre, che si uniscono formando le fibre, le quali a loro volta originano la fibra di collagene. Si forma uno spesso e flessibile cordone proteico, che forma la matrice (rete tridimensionale o fasci di fibre) che costituisce la struttura del tessuto di collagene.


La tripla elica del collagene è resa compatta e stabile da una particolare sequenza di aminoacidi: un aminoacido ogni tre è Glicina e la gran parte dei rimanenti aminoacidi è costituita da Prolina ed Idrossiprolina

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Quali fattori possono causare una perdita di collagene?

  • Età: verso i 25 anni le cellule iniziano a perdere la capacità di sintetizzare il collagene, la cui produzione cala del 1,5% annuo. Questo processo si accentua sopra i 45 anni, e all'avvicinarsi ai 60, la produzione di collagene è diminuita più del 35%.
  • Uso eccessivo del sistema osteo-articolare-muscolare: una intensa attività fisica può causare un invecchiamento articolare prematuro.
  • Traumi: quandoad esempio tendini e/o legamentidentro o intorno alle articolazioni subiscono untrauma, le fibre di collagene sono tirate e contorte oltre il loro limite fisiologico, creando tra l'altro la sensazione di dolore (ilcollageneè una componente fondamentale del materiale di sostegno di ossa e articolazioni e non solo, e se il corpo ha la possibilità di produrre fibre di collagene può, di conseguenza, ringiovanire i tessuti molli aiutando, anche, ad eliminare ildolore). Oppure in caso di frattura, si ha una interruzione della integrità dell'osso, e l’organismo deve pertanto iniziare a produrre altro collagene per ripararlo.
  • Menopausa: periodo durante il quale la riduzione dei livelli ormonali, in particolare una carenza degli estrogeni, provoca un aumento del deterioramento e consumo del collagene.
  • Alimentazione: per la carenza di vitamina C e silicio, indispensabili per la sintesi del collagene.

 

La perdita del collagene è uno dei fattori responsabili dell'insorgenza di stati patologici degenerativi:

  • Artrosi: una patologia degenerativa che colpisce le articolazioni, portando alla progressiva perdita delle loro normali componenti anatomiche. Interessa prevalentemente le vertebre e le articolazioni degli arti , ed è caratterizzata dalla perdita della cartilagine articolare, che viene sostituita da nuovo tessuto osseo.
    Il collagene costituisce il 50% del peso della cartilagine, e quindi la sua perdita provoca diradamento e diminuzione della consistenza della stessa, con conseguente processo artrosico.
  • Osteoporosi: una malattia sistemica dello scheletro, caratterizzata da una riduzione della massa ossea e dal deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo, che porta ad un aumento della fragilità e predisposizione alle fratture, soprattutto in età avanzata. Il collagene costituisce il 30% della materia organica ossea ed il supporto dove si fissano i sali di calcio; quando la matrice di collagene ossea si deteriora, i sali di calcio si disperdono (decalcificazione) e, nonostante un supplemento con calcio e vitamina D, detta matrice non può remineralizzarsi se non viene prima rigenerata.
  • Lesioni ai legamenti e muscolo-tendinee: il collagene costituisce l'80% del peso dei tendini, legamenti e tessuto connettivo associato ai muscoli. La sua perdita favorisce l'insorgere di tendinopatie, distorsioni e lesioni muscolari.
  • Invecchiamento del derma: il collagene costituisce il 70% del peso dell'epidermide.

 

Il COLLAGENE IDROLIZZATO SUINO (CH) contenuto nel COLPLUS presenta le seguenti caratteristiche nutrizionali:

  • Fornisce il 16% di aminoacidi essenziali (nella sua composizione sono tutti presenti, tranne il
    triptofano).
  • Fornisce il 60% di aminoacidi condizionatamente essenziali (essenziali in caso di stress cellulare, per invecchiamento del collagene o sovraccarico ed uso eccessivo), specialmente quelli caratteristici della catena aminoacidica del collagene (Glicina, Prolina, Idrossiprolina, Idrossilisina), che costituiscono il 49% del prodotto.
  • Contiene glicina, arginina e metionina, i 3 aminoacidi precursori della sintesi della creatina (rigeneranti dell’ATP, fonte dell’energia muscolare).


COLPLUS è un nutriente proteico che produce un aumento della sintesi del collagene tissutale ed altre componenti della matrice extracellulare, agendo come rigeneratore del tessuto collagene.

Nella sua forma idrolizzata il collagene di origine suina ha un peso molecolare medio particolarmente basso, ed è caratterizzato da un elevato assorbimento alimentare.

Studi di biodisponibilità dimostrano che l’assorbimento a livello intestinale del CH ingerito sale al 82% nelle prime 6 ore dall’ingestione (1) ed al 95% nelle 12 ore (2):

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A 12 ore dalla somministrazione nei ratti di una dose di collagene idrolizzato con marcatore con isotopo C14 nella cartilagine del ratto (C) si accumula il doppio di radioattività di quello che si accumula quando si ingerisce la sola prolina marcata. Inoltre, nella cartilagine (C), il segnale radioattivo si mantiene nelle 96 ore, il che indica una notevole concentrazione e permanenza del collagene idrolizzato nel tessuto cartilagineo. Questo effetto non si rileva nel plasma (P) nè negli altri tessuti (2).

Studio comparativo dell'efficacia del collagene idrolizzato e della glucosamina nella gonartrosi

Un gruppo misto di 100 tra uomini e donne di circa 40 anni con gonartrosi ha effettuato in 13 settimane un trattamento con 10 g di CH al giorno o con 1,5 g di GS. Si sono ottenuti risultati seguendo 3 criteri: WOMAC O.S. index, Quadruple VAS P.I. e QLSF.

Il gruppo trattato con CH ha ottenuto risultati migliori (p<0,05) di tutti i parametri in riferimento. Si conclude che il CH presenta maggior efficacia clinica della GS nell'artrosi del ginocchio, con differenze significative relativamente al miglioramento del dolore, alla funzionalità articolare ed alla qualità della vita. (3)



Studio sull'assunzione proteica in età avanzata

L’aggiunta di un supplemento di CH, prescritto a pazienti con ulcere da decubito (da grado II a IV), ha raddoppiato la velocità di guarigione, rispettoad un gruppo di controllo che aveva ricevuto una cura con placebo, come indicato dai valori PUSH (Pressure Ulcer Scale for Healing), misurati ad 8settimane dall’inizio della terapia, con risultati migliori nel gruppo CH.(4) (Figura 1) Relativamente alla proteina del siero del latte, il CH preserva la massa muscolare in caso di dieta normocalorica povera di proteine, come di solito avviene in età avanzata (5) e mantiene anche un buon equilibrio di azoto sia nella dieta normocalorica (5) che ipocalorica (6). Questi risultati mostrano cheun supplemento di CH nella dieta previene le complicazioni e aiuta a diminuire la mortalità nelle persone vulnerabili in età avanzata, specialmente se costrette a riposo o in caso di sarcopenia. (7)

PUSH (Pressure Ulcer Scale for Healing) Fig.1

 



Fig.1 L’aggiunta di un supplemento di CH in pazienti con ulcere da decubito, ha raddoppiato la velocità di guarigione rispetto ad un gruppo di controllo in cura con placebo.

La VITAMINA C: è una vitamina idrosolubile, essenziale per la sintesi del collagene, poiché interviene nella conversione della Prolina in Idrossiprolina e della Lisina in Idrossilisina (reazioni catalizzate dagli enzimi prolina idrossilasi e lisina idrossilasi, rispettivamente), aminoacidi critici per
la stabilità del collagene.

Deve essere assunta con l'alimentazione, in quanto l'uomo è tra le poche specie animali a non poterla sintetizzare. Il nome di "acido ascorbico" ricorda la capacità di questa vitamina di curare lo scorbuto, malattia che colpiva in particolare gli equipaggi delle navi che, per lunghi percorsi
di navigazione , non potevano consumare frutta e verdure fresche.

La vitamina C:

  • partecipa alla formazione del collagene e della matrice intercellulare favorendo la robustezza delle cartilagini, delle ossa, della dentina e della parete dei vasi sanguigni;
  • favorisce l'assorbimento del ferro a livello intestinale;
  • stimola le difese immunitarie e protegge dalle infezioni;
  • impedisce a numerose sostanze di trasformarsi in sostanze cancerogene;
  • possiede attività antiossidante (pertanto protegge le cellule dall'azione distruttrice dei radicali liberi) e potenzia gli effetti di altri antiossidanti, quali la vitamina A, la vitamina E, il selenio;
  • è indispensabile per la sintesi ormonale;
  • interviene nella riduzione dei livelli del colesterolo LHL;
  • è utile nella prevenzione e nel trattamento delle allergie.


La VITAMINA D: appartiene al gruppo delle vitamine liposolubili; è necessaria per l'assorbimento del calcio e per i processi di rimodellamento osseo, stimolando l'attività degli osteoblasti.


La sua scoperta risale al 1918 in seguito all'osservazione che l'olio di pesce e la luce solare avevano un effetto curativo sul rachitismo (grave patologia scheletrica). Infatti la peculiarità di questa vitamina è che può essere introdotta come tale con l'alimentazione o può essere sintetizzata
nell'organismo a livello della pelle quando questa è esposta ai raggi del sole (per tale motivo è anche detta "vitamina raggio di sole").


È una vitamina con numerose ed importanti funzioni:

  • interviene nell'assorbimento del calcio e del fosforo a livello intestinale;
  • regola la mineralizzazione delle ossa;
  • promuove una crescita e uno sviluppo regolare specie delle ossa e dei denti;
  • attraverso il controllo del livello di calcio nelle cellule è in grado di influenzare la secrezione di diversi ormoni;
  • svolge un'importante attività nel modulare il funzionamento del sistema immunitario.


Dati sperimentali hanno dimostrato che la carenza di Vitamina D può causare:

  • indebolimento delle ossa con deformazioni (rachitismo in età infantili ) e fratture (osteomalacia e osteoporosi in età adulta);
  • aumentato rischio di infezioni;
  • debolezza muscolare;
  • astenia mentale;
  • spasmi muscolari.

 

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